Il sacerdozio di san Vincenzo Pallotti a servizio della Chiesa di Roma e di quella universale

Autori

  • Jacob Nampudakam Rettore Generale SAC

DOI:

https://doi.org/10.30446/2611-4143.vol20n46a2018pp9-25

Parole chiave:

sacerdozio, servizio, sequela

Abstract

Il tema contiene due parole chiave: sacerdozio e servizio. La riflessione sulla congiunzione di queste parole e sulle loro reciproche implicazioni può aiutarci a sviluppare il tema sul sacerdozio di san Vincenzo Pallotti a servizio della Chiesa. L’autore inizia dalla descrizione dell’iden­tità sacerdotale di Vincenzo Pallotti per presentare le sue attività di confessore, predicatore e promotore delle opere di carità apostolica ed indicare alcuni aspetti del suo servizio alla Chiesa. L’identità sacerdotale di Vincenzo Pallotti si può definire dalla descrizione delle attività del suo ministero sacerdotale ed apostolico. Vincenzo Pallotti mette al primo posto l’ufficio di confessore tra gli impegni del suo ministero sacerdotale, mentre una testimonianza eloquente sulla sua attività di predicatore sono i suoi scritti raccolti nel XII volume dell’Opere complete intitolato “Materie predicabili”. Il Pallotti, inoltre, riteneva che il suo ministero sacerdotale si realizzava anche come un “compito d’amore” verso il prossimo. Egli si sentiva, in forza del suo sacerdozio, di promuovere le opere di apostolato e di carità. Egli, inoltre, aveva la consapevolezza che il sacerdozio evangelico a lui affidato fosse un dono di Dio a servizio della Chiesa e degli uomini. Nell’esercizio del suo ministero sacerdotale egli intendeva sempre seguire Gesù Cristo, il sacerdote inviato dal Padre celeste

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Pubblicato

2018-04-06

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