Il discernimento nella chiesa sinodale

Autori

  • Rodolfo Pedro Capalozza

DOI:

https://doi.org/10.30446/2611-4143.vol22n50a2020pp67-83

Parole chiave:

Discernimento, Sinodalità, Elezioni, Pallotti

Abstract

L’articolo presenta il discernimento come una chiave fondamentale nella realizzazione di una Chiesa sinodale. Dopo aver segnalato alcune note caratteristiche del contesto culturale, cerca di presentare, brevemente, che cosa si intende per discernimento e il suo sviluppo nelle Sacre Scritture, nei Padri della Chiesa, in Sant’Ignazio di Loyola, nel Concilio Vaticano II e nei documenti post-conciliari. Questo discernimento precisa le condizioni necessarie perché possa essere realizzato. È particolarmente necessario nella vita consacrata, nei momenti di elezioni dei membri che esercitano il servizio del governo e l’animazione. San Vincenzo Pallotti focalizzò la sua spiritualità nel seguire le orme di Cristo, Apostolo dell’Eterno Padre. L’impegno apostolico implica sempre una risposta alla chiamata di Dio. Quest’ascolto-risposta, costituisce il senso stesso del discernimento. Nell’immagine del Cenacolo, Pallotti esprime la realtà di una Chiesa riunita in comunità, aperta alla voce dello Spirito Santo e che per la sua ispirazione inizia a percorrere vie apostoliche dalla sinodalità.

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Pubblicato

2020-09-28 — Aggiornato il 2020-10-01